mercedes-the-journey_vidOggi parliamo di un video caratterizzato non dalle milioni di visualizzazioni che spesso decretano il successo dei social video, ma da molti di quegli aspetti che la comunicazione virale indica come fondamentali.

Considerando che il video è stato commissionato, per il solo circuito cinematografico tedesco, da una importate azienda multinazionale (vi sfido ad indovinare di quale si tratta prima del 1’23”) ed il regista è un giovane studente, alla prime, ma già affilatissime, armi, della Filmakademie Baden-Württemberg, Andreas Bruns, più di 263.000 views non sono poche: evidentemente quegli aspetti di cui parleremo tra poco non sono balzati agli occhi solo a noi!

Andreas si definisce uno storyteller e non a torto perché il video è proprio un racconto: simpatico, curioso, tenero, emozionante con finale a sorpresa che ti trasporta, con gli occhi del piccolo protagonista, lungo il suo viaggio; gli aggettivi usati fino ad ora non sono causali ma sono quelli che ogni social e viral video dovrebbe adottare.


La vera particolarità del video è, però, il “disvelamento” del brand solo nel finale e solo per 3 secondi. Ma il miracolo è che non lo si dimentica, al contrario suscita un’empatia immediata; in questo sta il valore del video e qui vogliamo soffermarci: ogni azienda dovrebbe considerare nella sua Comunicazione Social che non si vende un prodotto elencandone gli innumerevoli pregi, che “casualmente” sono i medesimi per ogni concorrente, ma si fa vivere un’emozione, che ti rimane nel cuore e nella mente, che ti avvicina alla marca e ti rende orgoglioso di poterla esibire.

La musica poi è il complemento ideale delle immagini, molti i commenti che ne chiedono il titolo, peccato che il brano sia praticamente introvabile, forse sarà disponibile in futuro su iTunes.

Fa piacere vedere che le giovani leve della pubblicità usino sempre di più, anche per i loro video destinati ai media tradizionali, gli elementi che la comunicazione per il web 2.0 indica come i più efficaci per i contenuti social, perché questa tendenza possa diventare, sempre di più, una consuetudine, aumentando, sicuramente, l’apprezzamento dei fan/clienti di ogni marca.

Molto simpatici, infine, anche i 19 sec. di scena tagliate che avrebbero reso, però, il video più tradizionale nel finale e meno social.