263lOrmai lo sappiamo, le aziende utilizzano sempre di più i Social Media, la novità, se possiamo definirla tale, è che iniziano ad interessarsene anche gli organi della Pubblica Amministrazione. Non per voler sempre pensar male di ciò che è “pubblico” ma, la domanda sorge spontanea: saranno, quest’ultimi, in grado di comunicare efficacemente, utilizzeranno i contenuti ed il linguaggio corretto?

Qui di video ci occupiamo e il panorama italiano, in particolare dove il soggetto sono le PA, è decisamente simile a quello desertico: poche forme di vita, non particolarmente evidenti e degne di nota. Urge porvi rimedio!

L’idea è quella di analizzare un vero e proprio case history del settore, un video virale che possa servire come faro per “illuminare” il percorso delle PA con la voglia di Social.

Nel 2008, Mayor of London e la Transport for London hanno intrapreso la strada dei Social Media con una campagna, di gradissimo successo, sulla sensibilizzazione nei confronti dei ciclisti londinesi, talvolta ignare vittime della disattenzione degli automobilisti della capitale britannica, il tutto con una serie di social video tra i quali spicca:

che oggi conta ben più di 17 milioni di visualizzazioni, oltre 31mila like e 12 mila e rotti commenti.

Il video è molto simpatico perché ci pone di fronte ad una prova: un test, che ovviamente non sveliamo (dovete guardare il video), cosa che determina subito un aspetto di forte contenuto virale, ossia, la richiesta dello svolgimento di un’attività da parte dell’utente che racchiude nel contempo una forma di intrattenimento e di stimolo della curiosità, facendo riflettere sulle conseguenze di azioni quotidiane spesso poco avvedute.

Il test, cuore del video, ha fonti autorevoli, era stato filmato per la prima volta nel 1999 dal Prof. Daniel Simons dell’University of Illinois e questo a riprova del fatto che serietà e creatività non sono un ossimoro. Un vero e proprio esempio di edutainment, unione di education (educazione) ed entertainment (intrattenimento) che ne fanno un’irresistibile elemento per la condivisione con il proprio network.

La forma utilizzata per il contenuto è quella che vorremmo vedere sposata anche dalle nostre PA che, sicuramente, potrebbero ottenere grandi risultati, comunicando fuori dagli schemi canonici e valutando anche la creatività come strumento impattante, positivamente, sui cittadini.

Per dimostrare che tutto quanto detto fin’ora non è solo il solito tentativo di forzare la mano con argomentazioni da “fanatici” dei Social, ecco ulteriori dati che si riferiscono ai mesi successivi al lancio della campagna, ricordo che parliamo del 2008, quando sicuramente YouTube non aveva la notorietà odierna:

– 4 ° video più popolare al mondo sulla Viral Video Chart (ultima settimana del Marzo 2008)

– 19 e 20 marzo 2008, 2 ° video più bloggato nel mondo

– 3,7 milioni di viste da siti di condivisione video

– Video più visto nella sua categoria di YouTube nel Regno Unito (Marzo 2008)

– 3 ° video di top rated nella sua categoria YouTube nel Regno Unito di tutti i tempi

– Inviato a 23.290 persone che utilizzano il “Invia ad un amico” link su dothetest.co.uk

– 1,5 milioni di viste da siti di social bookmarking e aggregatori di social news

– 32.359 click dal sito Trasport for London

Un risultato difficilmente ottenibile con le forme tradizionali di comunicazione istituzionale utilizzate attualmente dalla nostra PA.

Una “piccola” annotazione: il video ha vinto il Leone d’Oro al Cannes Lions Awards nel 2008 per la categoria Salute Pubblica e Sicurezza, ne consegue la doverosa citazione dei credits:

Title: Awareness test
Advertiser: Transport for london
Product/Service: Cycle safety
Advertising Agency: WCRS, London
Creative Director: Yan Elliott/Luke Williamson
Copywriter: Tom Spicer/Simon Aldridge
Art Director: Kit Dayaram/Vince Chasteuneuf
Agency Producer: James Letham
Account Supervisor: Fergus Adam
Production Company: Gorgeous Enterprises, London
Producer: Rupert Symthe
Director: Chris Palmer

Per non essere, però, totalmente negativi sulle attività di Social Video intraprese dalla PA nazionale, citiamo un video realizzato per l’AREA C di Milano che ci sembra un primo tentativo di approccio corretto, seppur ancora tradizionale, al mondo della Social Communication in senso stretto.