Oggi [4]Marketing ospita un post di Andrea Pilotto, che ci accompagna in un interessante viaggio in cucina… parlando di web marketing.

Facciamo una prova, un vero e proprio esperimento.

Per una volta, parliamo di fornelli, ingredienti e ricette.
Tranquilli, non siete finiti in un food blog, niente lotta con la farina in cucina: non vi prepareremo la cena di stasera!

Facciamo un gioco: immaginiamoci in una bella cucina splendente, con grandi pentoloni, cappelli da chef in testa e grembiuli bianchi stretti ai fianchi.
Che ci facciamo conciati così? Parliamo di web marketing, ovviamente!

lezioni-cucina

Facciamo finta che presentare la nostra azienda nel web sia, per un attimo, preparare una cena.
Ognuno sa cucinare qualcosa, per esperienza personale, o per istinto di sopravvivenza: buttare la pasta nell’acqua che bolle, cucinarsi un hamburger quando proprio in frigo non c’è niente, o anche solo scaldarsi la pizza surgelata.
Insomma, ognuno qualcosa sa fare, come per quanto riguarda la gestione web di un’attività: un sito standard, della serie chi sei-cosa fai-dove lo fai, un post su Facebook, o un tweet, o una mail ai propri clienti; con un po’ di buona volontà, li riusciamo a fare tutti.

Ma il nostro chef potrebbe obiettare: “Ad un corso di cucina, ad un corso di cucina serio come questo, si viene per imparare qualcosa di nuovo, si viene per capire come unire tante piccole ricette trovate qua e là in una cena che sappia convincere la suocera più esigente, farsi perdonare dal partner più inferocito e divertire i bambini più scatenati!”
Ed è proprio vero: cucinare, tutto sommato, é presentare se stessi, e può essere utile quanto per un’azienda essere presenti nel web.

“Chef, scusi, ma come faccio a trasformare un piatto bruciacchiato in una serata fantastica?”

Prima di tutto, per organizzare una cena di successo, bisogna pensare a chi siamo noi e a chi sono i nostri invitati. Se siamo dei falegnami, di quelli come una volta, non possiamo cadere nella tentazione di preparare caviale e champagne alla festa dei nostri figli. I nostri fantastici panini alla nutella saranno l’arma segreta!

Trovato lo spirito giusto, e capito su che cosa puntare, fondiamoci sul menù.

Il piatto più importante é ancora senza dubbio un bel sito web: la qualità degli ingredienti è il segreto per renderlo unico. Non è necessario conoscere un linguaggio di programmazione o, perlomeno, non serve dover scrivere il nostro sito da zero: esistono molte piattaforme in grado di renderci la vita davvero più semplice (in gergo tecnico cms, Content Management System), uno tra tutti WordPress, che con i suoi plug-in può accontentare i più esigenti, permettendo loro di creare siti dinamici e funzionali.
E’ fondamentale curare i contenuti di un sito web come si cura un piatto che deve lasciare il segno:  dai testi, alle illustrazioni. Anche l’ occhio vuole la sua parte: una grafica efficace è una grafica apparentemente semplice, facilmente comprensibile.
Per poter vendere sul nostro sito i prodotti di cui andiamo fieri è necessario parlare di e-commerce, la cui realizzazione richiede particolari attenzioni: meglio parlarne in un’altra lezione.

“E di tutto il resto, facciamo a meno?”

Assolutamente no. Innanzitutto gli antipasti: tanti piccoli assaggini, stile finger-food, per stuzzicare la curiosità e l’appetito; non possono che essere post e tweet, un paio al giorno al massimo, un paio a settimana al minimo.
Un esempio? Una bella foto, che significhi qualcosa per noi e per i nostri fan, o una notizia interessante, o anche una divertente, senza dimenticarsi un piccolo rimando al “piatto principale” e ricordandosi che non esistono solo Facebook e Twitter, ma anche, per esempio, Google+.

“E il vino, il vino come lo scegliamo?”

Il vino deve essere un naturale compagno di tutta la cena: un sistema di newsletter, ad esempio, arricchisce qualsiasi processo di fidelizzazione.
Come il vino deve sapersi coniugare in funzione della cena, questo deve arrivare anche a chi ama ricevere gli aggiornamenti, e non doverli cercare da se. Meglio non abusarne però: più che ubriachi i nostri destinatari finirebbero per essere davvero stufi di noi.
Bianco o rosso? Dipende dal piatto, ovviamente: una buona newsletter, oltre al bottoncino verso il nostro sito, deve essergli anche graficamente coerente!

Per finire in bellezza, il dolce. La ciliegina sulla torta… qualcosa di speciale, che sappia coccolare gli ospiti e deliziare il palato, rubando un sorriso.
Pensiamo ad un evento particolare, un concorso a premi, una campagna video: pochi spot, giusto un minuto l’uno, riescono ad emergere sui social. Non importa che si parli solo della nostra azienda: la gente si ricorderà di noi comunque.

“E il tocco dello chef, il tocco vincente qual è?”

Controllare che i nostri ospiti sappiano sempre trovare la nostra casa: essere posizionati bene sui motori di ricerca vuol dire non rendere i nostri sforzi vani; per esserlo è necessario controllare i testi del nostro sito (ovviamente no errori di grammatica!), e dedicare ad ognuna delle nostre pagine delle parole chiavi in grado di ricondurle ad un’ eventuale ricerca nel web. I consigli a riguardo sarebbe davvero tanti, li rimandiamo  anche questi  ad una “lezione avanzata”.
Non dimentichiamoci di essere premurosi nel rispondere a tutti i commenti su di noi o a tutte le domande sulla nostra cena; ci darà una marcia in più: le recensioni, che siano questi positive o negative, sono una componente fondamentale della nostra reputazione online.

Quanto al tocco vincente, al segreto dello chef… Osare. Potrebbe sembrare una citazione di Steve Jobs, ma non bisogna aver paura di cambiare qualche particolare della ricetta.
Giocare coi piatti, esser originali. Anche solo qualche portata può saziare a sufficienza.
Insomma, buttarsi, con la passione di un cuoco innamorato del suo lavoro.

Al prossimo esperimento!

Il vostro compagno di grembiule

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